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UN ATTO D'AMORE PER L'ARTE E LA NATURA.

Con una donazione libera al FAI puoi agire in prima persona per salvaguardare il Patrimonio culturale e naturalistico italiano e contribuire direttamente a finanziare tutte le attività istituzionali della Fondazione.

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Ma non solo, puoi sostenere direttamente uno dei nostri progetti in corso. L'agenda FAI del 2010 è ricca di impegni. Ecco i principali interventi che ci vedono coinvolti nella difesa e nel recupero del Patrimonio paesaggistico italiano. Fai subito la tua donazione!

Palazzo e Torre Campatelli
Una torre speciale in un borgo unico al mondo.
Non serve viaggiare nel tempo per capire com'era organizzata una vera città, al tempo dei Comuni. Basta lasciare che lo sguardo viaggi fino a San Gimignano e al suo meraviglioso centro storico, giunto intatto ai giorni nostri. Qui, incastonate in un paesaggio unico, svettano maestose 13 case-torri dichiarate dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Fra queste tredici torri ce n'è una più speciale delle altre. È Torre Campatelli, l'unica, ad aver conservato, insieme al palazzo da cui si innalza, i volumi interni originari e, quindi,in grado di offrire una rara testimonianza dell'architettura del tempo. Palazzo e Torre Campatelli è stato donato al FAI nel 2005 da Lydia Campatelli ed oggi si prepara a tornare a nuova vita, grazie a un grande progetto di restauro.

27 metri sopra il cielo
Un restauro all'altezza. Slanciarsi verso il cielo per raccontare alla terra l'orgoglio di un casato. Le 13 case-torri presenti ancora oggi a San Gimignano nacquero come segno di ostentazione del potere di una famiglia nobile. Oggi grazie al FAI, la Torre può tornare a ostentare qualcosa di ancora più importante: la propria bellezza. Un progetto di restauro di grande respiro, all'altezza di un edificio così ricco di storia, permetterà non solo di salvare per sempre
questo palazzo, ma permetterà di restituirlo a tutti attraverso la riapertura al pubblico.

Ogni contributo è un piccolo mattoncino per arrivare al tetto
Quando Palazzo e Torre Campatelli sarà riaperto al pubblico, nel 2013, sarà bello più che mai. E rappresenterà l'unica “casa museo” di San Gimignano.Il restauro che ci aspetta è una sfida importante, ma anche, come si può immaginare, molto, molto costosa. All'appello manca ancora più di un milione di euro. Per questo il tuo aiuto è preziosissimo. Ogni tua donazione, a partire da 28€, sarà come un piccolo mattone che ci aiuterà, piano piano, ad arrivare ai 27 metri del tetto. Sarà, come sempre, grazie alla tua sensibilità che potremo portare a termine una nuova entusiasmante sfida e aggiungere Palazzo Campatelli nell'elenco dei 21 Beni FAI regolarmente aperti al pubblico.

Se Palazzo e Torre Campatelli rinascerà sarà anche grazie a te. Dona subito!




I Luoghi del Cuore
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è l'obiettivo de “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI che chiede ai cittadini di segnalare i luoghi o i monumenti che hanno rivestito una particolare importanza nella loro vita e che vorrebbero fossero conservati intatti per le future generazioni.

Nel corso delle sue cinque edizioni, dal 2003 al 2010, il Censimento ha raccolto oltre 800.000 segnalazioni relative a più di 50.000 luoghi in tutta Italia. La grande partecipazione di pubblico, rafforzata nel corso degli anni, dimostra come questa iniziativa sia diventata un prezioso strumento di aggregazione, di comunicazione, di speranza di un'Italia migliore.

In tutte le sue edizioni il Censimento ha permesso di salvare piccoli e grandi luoghi d'arte e di natura ma anche di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi della tutela del paesaggio e sulla necessità di progettare nuovi interventi rispettando contesti monumentali e naturalistici di pregio. Il Censimento ha permesso inoltre di innescare meccanismi virtuosi che hanno portato al recupero e alla riscoperta di alcuni Luoghi del Cuore segnalati.
Per conoscere meglio l'iniziativa visita il sito www.iluoghidelcuore.it.

Ogni contributo, anche piccolo, può aiutare il FAI a perseguire la sua missione di tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale e naturalistico italiano.

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Appello speciale "Ricordati di salvare l'Italia"
La Cultura italiana, il Paesaggio Italiano, la Bellezza italiana DEVONO tornare a essere IL carattere distintivo del nostro Paese e devono finalmente essere considerate una tra le "nuove" risorse sulle quali puntare per il riscatto civile ed economico nazionale.
RICORDATI DI SALVARE L'ITALIA! Sostieni il FAI – Fondo Ambiente Italiano che lavora ogni giorno dal 1975 per sempre e per tutti per restituire alla collettività testimonianze uniche del Patrimonio di arte, natura e paesaggio italiano.
Un compito impegnativo che ha bisogno dell'aiuto di tutti per regalare a noi stessi, ma soprattutto alle generazioni che verranno un futuro migliore. Una donazione, anche piccola, sarà un prezioso contribuito.


Villa dei Vescovi
Villa dei Vescovi è una straordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei. La Villa, edificata tra il 1535 e il 1542, fu ideata per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo.

Impreziosita da un importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, il monumento testimonia tuttora, nella perfetta integrità dell'edificio e dell'ambiente circostante, una perfetta armonia tra architettura e paesaggio. Donata al Fai nel 2005 da Maria Teresa Olcese e il figlio Pier Paolo in memoria del marito e padre Vittorio Olcese, la Villa è stata a lungo oggetto di restauri, sia nelle strutture che nelle decorazioni ad affresco.

Grazie a questi importanti e ambiziosi progetti di recupero la Villa e il giardino hanno finalmente aperto le porte ai visitatori di tutto il mondo, che godranno ancora, come fecero in passato i vescovi e i loro fortunati ospiti, della piacevole frescura e della splendida vista offerta dalle logge cinquecentesche. Una donazione, anche piccola, sarà un prezioso contribuito per continuare a mantenere ogni giorno accogliente questo incantevole rifugio di pace e tranquillità.

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Bosco di San Francesco
Ai piedi del Sacro Convento e della Rocca Maggiore di Assisi, sorge il Bosco di San Francesco, una vasta area di 60 ettari, donata al FAI nel 2008 da Banca Intesa Sanpaolo. Uno straordinario bene naturalistico che, a distanza di nove secoli, rispecchia ancora fedelmente il paesaggio in cui visse e predicò San Francesco e che tuttora include diverse strutture medievali: una chiesa, i resti di un complesso benedettino, un mulino (attivo fino al secolo scorso) e un antico ponte. Grazie alla campagna nazionale di raccolta fondi organizzata dal FAI, alle aziende partner e a numerosi sostenitori, sono stati realizzati gli interventi di restauro architettonico e paesaggistico necessari per l'apertura al pubblico avvenuta l'11 novembre 2011.

Una grandiosa opera di Land Art ha completato il percorso: ideata da Michelangelo Pistoletto, essa è composta da 121 ulivi che formano il "Terzo Paradiso", unica soluzione possibile, secondo la visione dell'artista, per la sopravvivenza dell'umanità del futuro, in una ritrovata armonia con il Creato.

Ma sono ancora tanti i lavori da fare. Dimostra con un gesto concreto il tuo amore per l'Italia. Dona subito!






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